Cover of Divina Commedia Paradiso

Divina Commedia Paradiso

Auhtor: Dante Alighieri

Language: italian

Genres:

poetry
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eBook size: 91Kb

Review by M. Erb, December 2010


Rating: (*****)
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Summary of the Book 'Divina Commedia Paradiso':

The Divine Comedy is an epic poem written by Dante Alighieri between 1308 and his death in 1321. It is widely considered the preeminent work of Italian literature and is seen as one of the greatest works of world literature. The poems imaginative and allegorical vision of the afterlife is a culmination of the medieval world-view as it had developed in the Western Church. It helped establish the Tuscan dialect in which it is written as the Italian standard. It is divided into three parts the Inferno Purgatorio and Paradiso. On the surface the poem describes Dantes travels through Hell Purgatory and Heaven but at a deeper level it represents allegorically the souls journey towards God. At this deeper level Dante draws on medieval Christian theology and philosophy especially the writings of Thomas Aquinas. At the surface level the poem is understood to be fictional. The work was originally simply titled Commedia and was later christened Divina by Giovanni Boccaccio. The first printed edition to add the word divine to the title was that of the Venetian humanist Lodovico Dolce published in 1555 by Gabriele Giolito de Ferrari.

Excerpts from the Book 'Divina Commedia Paradiso':


... creature l’orma. de l’etterno valore, il qual ? fine. al quale ? fatta la toccata norma. Ne l’ordine ch’io dico ...
... li primi li occhi tuoi ritrovi. Rivolto ad essi, fa che dopo il dosso. ti stea un lume che i tre specchi accenda. e torni a te da tutti ripercosso. Ben ...
... ripinte per la strada. ond’ eran tratte, come fuoro sciolte. ma cos? salda voglia ? troppo rada. E per queste parole, se ricolte. l’hai ...
... quanta virt? l’ha fatto degno. di reverenza e cominci? da l’ora. che Pallante mor? per darli regno. Tu sai ch’el ...
... lo mondo in suo periclo. che la bella Ciprigna il folle amore. raggiasse, volta nel terzo epiciclo. per che non pur a lei faceano onore. di sacrificio ...
... mi disse quella gente a cui. fu noto il nome mio e questo cielo. di me s’imprenta, com’ io fe’ di lui. ch? pi? non arse la ...
... e raro,. quando lo ’mperador che sempre regna. provide a la milizia, ch’era in forse,. per sola grazia, non per esser degna. e, ...
... tua oppin?one,. che l’umana natura mai non fue. n? fia qual fu in quelle due persone. Or s’i’ non procedesse avanti pi?e,. ‘Dunque, ...
... tutto d? la terra ricoperchia. n? potr? tanta luce affaticarne:. ch? li organi del corpo saran forti. a tutto ci? che potr? dilettarne?. Tanto ...
... in tr?angol due ottusi,. cos? vedi le cose contingenti. anzi che sieno in s?, mirando il punto. a cui tutti li tempi son presenti. mentre ...
... rimirando lei, lo mio affetto. libero fu da ogne altro disire,. fin che ’l piacere etterno, che diretto. raggiava in B?atrice, dal bel viso. mi ...
... ardente in que’ flailli,. ch’avieno spirto sol di pensier santi. Poscia che i cari e lucidi lapilli. ond’ io vidi ingemmato ...
... la vendetta. che tu vedrai innanzi che tu muoi. La spada di qua s? non taglia in fretta. n? tardo, ma’ ch’al parer di colui. che ...
... ombra che mi fu cagione. per che gi? la credetti rara e densa. L’aspetto del tuo nato, Iper?one,. quivi sostenni, e vidi com’ ...
... per dottrina, fosse cos? ’nteso,. non l? avria loco ingegno di sofista?. Cos? spir? di quello amore acceso. indi soggiunse: ...
... la sua strada novecento trenta. f?ate, mentre ch’?o in terra fu’mi. La lingua ch’io parlai fu tutta spenta. innanzi che a l’ovra ...
... D?onisio con tanto disio. a contemplar questi ordini si mise,. che li nom? e distinse com’ io. Ma Gregorio da lui poi si divise. onde, ...
... pi? giuso?. Paradiso ? Canto XXXI. In forma dunque di candida rosa. mi si mostrava la milizia santa. che nel suo sangue Cristo fece sposa. ma ...
... nome. vo per la rosa gi? di foglia in foglia. E dal settimo grado in gi?, s? come. infino ad esso, succedono Ebree,. dirimendo del fior tutte ...
... per sonare un poco in questi versi,. pi? si conceper? di tua vittoria. Io credo, per l’acume ch’io soffersi. del vivo raggio, ch’i’ ...